Stasera inizia il primo esperimento di tv pubblica nel vero senso della parola.
Pagata dagli spettatori, senza un editore, un padrone, un direttore.
La tv non è gratis.
Ci "regala" programmi spappolaneuroni in cambio di un devoto asservimento ai consigli per gli acquisti.
Fa schifo, per non essere migliore della pubblicità che interrompe.
E, visto che è un regalo, bisogna prenderla come è.
Invece, quando andiamo ad un concerto, al cinema, a teatro, paghiamo il biglietto, e se non ci piace ce ne andiamo a metà, ci incazziamo, blogghiamo critiche spietate; la prossima volta lo spettacolo sarà migliore, o vuoto.
Perché non può essere così anche per la tv?
Paghiamo quella che vediamo, e quella che vogliamo vedere.
Possiamo criticarla, consigliarla, renderla migliore.
Siamo editori, padroni, direttori.
Stasera Servizio Pubblico
Facebook, Twitter, Internet, Sky, DTT.
Io ci credo.
3 commenti:
Mi sono persa qualcosa, credo! Sarà l'età che avanza...
diciamo che un tale aveva un programma in Rai, e non lo ha più.
Ha chiesto a chi voleva continuare a vederlo di contribuire con 10 euro, e ne ha raccolti 1 milione.
Dice che il programma si farà (anche) con il contributo degli spettatori tramite facebook e twitter.
E il canone continuano a farlo pagare... Che amarezza.
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