giovedì 3 novembre 2011

Ci sono anch'io

Stasera inizia il primo esperimento di tv pubblica nel vero senso della parola.
Pagata dagli spettatori, senza un editore, un padrone, un direttore.

La tv non è gratis.
Ci "regala" programmi spappolaneuroni in cambio di un devoto asservimento ai consigli per gli  acquisti.
Fa schifo, per non essere migliore della pubblicità che interrompe.
E, visto che è un regalo, bisogna prenderla come è.

Invece, quando andiamo ad un concerto, al cinema, a teatro, paghiamo il biglietto, e se non ci piace ce ne andiamo a metà, ci incazziamo, blogghiamo critiche spietate; la prossima volta lo spettacolo sarà migliore, o vuoto.

Perché non può essere così anche per la tv?
Paghiamo quella che vediamo, e quella che vogliamo vedere.
Possiamo criticarla, consigliarla, renderla migliore.
Siamo editori, padroni, direttori.

Facebook, Twitter, Internet, Sky, DTT. 
Io ci credo.

3 commenti:

Sara ha detto...

Mi sono persa qualcosa, credo! Sarà l'età che avanza...

Macy ha detto...

diciamo che un tale aveva un programma in Rai, e non lo ha più.
Ha chiesto a chi voleva continuare a vederlo di contribuire con 10 euro, e ne ha raccolti 1 milione.
Dice che il programma si farà (anche) con il contributo degli spettatori tramite facebook e twitter.

Lunga ha detto...

E il canone continuano a farlo pagare... Che amarezza.