Quando ero piccola, la notte tra il 28 ed il 29 giugno era una notte magica: sarebbe passato San Pietro!!!
La sera si doveva mettere un albume d'uovo in un fiasco di vino spagliato pieno di acqua, e lasciarlo fuori tutta la notte.
Il Santo, passando, avrebbe soffiato nel fiasco facendo apparire la sua barca.

Al mattino i bambini correvano a prendere il contenitore dove l'albume si era disposto formando la chiglia, gli alberi maestri, e le vele...
Certo, ce ne vuole di fantasia, ma da piccoli ci immaginavamo le funi, le onde e persino il vento che gonfiava le vele; c'è chi ci vedeva addirittura il Santo arrampicato sul pennone dell'albero più alto, impegnato a scrutare l'orizzonte!

La sera si doveva mettere un albume d'uovo in un fiasco di vino spagliato pieno di acqua, e lasciarlo fuori tutta la notte.
Il Santo, passando, avrebbe soffiato nel fiasco facendo apparire la sua barca.
Al mattino i bambini correvano a prendere il contenitore dove l'albume si era disposto formando la chiglia, gli alberi maestri, e le vele...
Certo, ce ne vuole di fantasia, ma da piccoli ci immaginavamo le funi, le onde e persino il vento che gonfiava le vele; c'è chi ci vedeva addirittura il Santo arrampicato sul pennone dell'albero più alto, impegnato a scrutare l'orizzonte!
5 commenti:
bella tradizione!!!
ma mi sa che qui ti è caduto anche un po' di rosso :-D
Ciao!!!
eh, già... ho usato le uova "casaline", non si dividono bene come quelle industriali ;))))
ma che bello...
necessita di verificare:)
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
Posta un commento